mercoledì 28 novembre 2007

Corleone



Corleone ha origini molto antiche risalenti alla prima fase del neolitico nel sesto millennio a.C.. Corleone "Animosa Civitas" perché sempre in prima linea in tutte le guerre combattute in Sicilia. Posta a metà strada della vecchia statale Palermo-Agrigento, controllava una delle arterie principali e, quindi strategiche, dell'isola. Si trova adagiato in una conca, e protetto da una corona di rocce calcaree che costituiscono un unicum geologico da cui prendono il nome (calcariniti glauconitiche corleonesi). Scenario suggestivo creano, accendendo curiosità ed interesse le "rocche gemelle", una ad est del centro abitato dove è ubicato il Castello Soprano con i resti dell'antica torre di avvistamento aaracena e l'altra al centro del paese in un blocco calcareo geologicamente crollato dalla montagna frontale e su cui è stato edificato il castello medievale ora eremo dei Francescani. Proprio ai piedi del castello soprano si può ammirare uno spettacolo della natura, la "Cascata delle Due Rocche" formata dal salto del torrente San Leonardo, affluente sinistro del Fiume Belice, che crea un suggestivo laghetto naturale circondato dai resti di un acquedotto di fattura probabilmente araba.

10 ottimi motivi per visitare Corleone
Oggi la città ha in parte conservato il suo aspetto medievale e comunque ci sono almeno 10 ottimi motivi per visitarla.
Per chi ama la natura, la cascata delle Due Rocche con il famoso Canyon offre un angolo di bellezza paesaggistica incontaminato.
La possibilità di visitare moltissime chiese tra cui la chiesa Madre con le sue innumerevoli opere d'arte, rende giustizia dell'appellativo di Città dalle cento Chiese.
La villa comunale, una delle più grandi della zona, ricca di vegetazione mediterranea che grazie al particolare microclima di cui gode, vede vegetare rigogliosamente diverse varietà di palme evento eccezionale considerando il fatto che Corleone è a circa 600 m. s.l.m.
Suggestivi da vedere per le loro strategiche posizioni le due rocche Soprana e Sottana conosciute agli studiosi come "I faraglioni di Corleone" dove si possono ancora ammirare i resti di una fortificazione Saracena.
La possibilità di conoscere le svariate tradizioni popolari, soprattutto le processioni sentite dalla popolazione le più suggestive delle quali sono quella del Venerdì Santo e quella del Corpus Domini, la corsa di San Leoluca protettore del paese, le sagre svariate manifestazioni rionali che si effettuano nei periodi estivi.
Per gli appassionati delle escursioni, consigliamo quella del bosco della Ficuzza e di Rocca Busambra.
Obbligatoria una visita alle Gole del Drago, lungo il fiume "Frattina", che costituisce un biotipo naturale di eccezionale bellezza.
Un interessante itinerario archeologico è offerto dagli scavi su Montagna Vecchia i cui reperti vengono conservati presso il Museo Civico, nonché i siti archeologici di Monte Jato e Rocca d'Entella.
Di tutto rispetto l'artigianato locale, soprattutto pizzi, merletti e ricami lavorati dalle donne del luogo con l'amore e la bravura tramandata dalle "nonne". Infine la possibilità di godere nel tempo libero di svariati relax, piscina campi da tennis, maneggio, tiro al volo e calcetto.

Da www.comune.corleone.pa.it

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